Cos’è la verruca plantare e come si prende.
La verruca è una formazione cutanea indotta dal virus del papilloma umano ( HPV human papilloma virus ). Il virus entra più facilmente quando la pelle è umida/macerata (piede sudato), presenta micro‑lesioni o viene sottoposta a sfregamento. Fattori predisponenti all’infezione sono dovuti allo stato immunitario del soggetto che entra in contatto con il virus, è stato scoperto che il virus attacchi più facilmente persone in forte stato di stress, i bambini che soffrono di “dermatite atopica ” o persone con malattie autoimmune. Si presenta come una papula giallastra o biancastra, normalmente interrompono il tracciato di linee e rilievi presenti sulla cute (dermatoglifi), predilige le zone del piede non a contatto con il suolo, tra le dita in prossimità delle unghie, nella volta plantare, interdigitale ecc. La rilevatezza cutanea è dovuta all’ipertrofismo benigno delle papille dermiche, all’infiammazione sottocutanea ed all’ispessimento di tipo ipercheratosico. Nel mezzo si possono osservare dei puntini di colore variabile dal rosso, al marrone scuro o al nero dovuti a trombi dei piccoli vasi del sottocute. Può essere riconosciuta per il tipico aspetto circolare, a mosaico o ad alveare. Alla pressione digitale può non essere dolorosa mentre al pinzamento laterlae è molto dolente. Il contagio avviene più spesso in ambienti umidi e condivisi (spogliatoi, docce comuni, piscina, palestra), soprattutto camminando scalzi: per ridurre il rischio è utile usare ciabatte o infradito personali.
Dal momento del contagio il decorso è abbastanza lungo e tutto varia dalla capacità dell’organismo di difendersi dall’aggressione, di norma le verruche hanno un periodo di inoculazione che varia dai 2 ai 6 mesi, durante i quali si risconterà un piccolissimo puntino facilmente scambiabile con un’ipercheratosi , che nel corso del tempo potrà prendere dimensioni notevoli.
Verruca o callosità: i segnali più utili.
La diagnosi è essenzialmente clinica con possibilità di averne la conferma per mezzo di esami eseguiti con ecografo, dermatocopio e camera termografica. L’aspetto della lesione non è molto dissimile da quello di una Ipercheratosi per cui appare utile evidenziare i principali elementi di diagnosi differenziale:
- la Verruca presenta, sulla sua superficie, dei puntini “nerastri” (capillari trombizzati) assenti nell’Ipercheratosi
- sulla sua superficie la Verruca perde la normale tramatura dei dermatoglifi che, invece, è conservata nell’Ipercheratosi
La localizzazione offre ulteriori spunti:
- l’Ipercheratosi interessa prevalentemente i punti di carico mentre la Verruca non necessariamente.
- la Verruca è, quasi sempre, monolaterale e, se bilaterale, solo eccezionalmente l’ubicazione è speculare nei due piedi come nell’Ipercheratosi.
- dal punto di vista clinico, mentre nell’Ipercheratosi il dolore è evocato dalla pressione perpendicolare alla lesione, nella Verruca questo si esacerba alla pressione laterale.
- mentre nella Verruca l’incisione tangenziale determina sanguinamento nell’Ipercheratosi l’incisione correttamente eseguita non provoca nessun sanguinamento.
È comune confondere una verruca con un callo/durone, perché anche la verruca può essere
coperta da pelle dura.
Perché conviene curarla?
Alcune verruche possono regredire spontaneamente, ma i tempi sono variabili. Nel frattempo possono aumentare il dolore, diffondersi sul piede o trasmettersi ad altre persone. Curarla riduce fastidio e rischio di diffusione.
Le cure più usate (in modo semplice).
La scelta dipende da dimensione, profondità, numero di lesioni, dolore, età e condizioni generali.
Trattamenti topici (es. acido salicilico)
Le preparazioni a base di acido salicilico sono spesso considerate una prima scelta: possono essere efficaci, ma richiedono applicazioni regolari per diverse settimane e vanno usate correttamente per evitare irritazioni della cute sana.
Crioterapia (azoto liquido).
È un trattamento molto diffuso: si “congela” la verruca e spesso servono più sedute. Può causare dolore e vescicole, e in alcuni bambini può essere meno tollerata.
Laser: quando può essere utile?
Il laser viene considerato soprattutto quando la verruca è dolorosa, recidivante/resistente, multipla (ad esempio “a mosaico”) o quando si desidera un trattamento mirato in ambulatorio. In letteratura esistono diverse tecnologie laser utilizzate per le verruche, con risultati che possono variare in base al caso e al protocollo.
Trasparenza sui risultati clinici.
Il Dott. Dionisio Traiano riferisce, sulla base della propria casistica clinica interna, di aver trattato con successo oltre 850 verruche con questa metodica laser, con un tasso di guarigione riportato del 99% e assenza di recidive nei controlli effettuati. Il trattamento prevede più sedute in cui viene erogata luce laser sulla lasione per un tempo che varia da 2 a 4 sec. e multipli. I risultati individuali possono variare in base a tipo di verruca, durata, numero di lesioni e risposta personale.
Il percorso laser presso La Vida Medical.
In genere il percorso include:
- valutazione clinica e conferma diagnostica;
- eventuale preparazione della zona (riduzione controllata della pelle dura sopra la lesione);
- seduta laser (durata variabile in base a numero e dimensione);
- istruzioni post‑ trattamento e, se necessario, follow‑ up.
Dopo la seduta: cosa aspettarsi.
Non sono segnalati effetti collaterali importanti, spesso viene applicate una medicazione di scarico, è tuttavia importante seguire le indicazioni ricevute (igiene, protezione, scarico se indicato) e non manipolare la zona.
Verruca nei bambini.
Le verruche sono molto comuni in età scolare: alcune stime riportano prevalenze intorno al 10– 20% nei bambini in età scolare. Nei bambini spesso la difficoltà principale è la tolleranza al trattamento: alcune terapie possono essere fastidiose e richiedono costanza. Una revisione dedicata sottolinea che nessun trattamento è “perfetto in una sola seduta” e che è importante scegliere opzioni adatte all’età e al livello di sopportazione.
Consiglio pratico per i genitori: prenota una valutazione se la verruca fa male, aumenta, si moltiplica o interferisce con sport/scuola. La crioterapia, ad esempio, può essere dolorosa e non sempre è consigliata nei bambini.
Verruca e sportivi.
Negli sportivi il rischio aumenta per tre motivi: docce/spogliatoi condivisi, piedi spesso umidi/sudati e micro‑ traumi ripetuti. Uno studio ha mostrato un’associazione marcata tra uso di docce comuni e maggiore prevalenza di verruche plantari. La prevenzione (ciabatte, asciugatura accurata, cambio calze) fa davvero la differenza.
Prevenzione: 8 abitudini utili.
1. usa sempre ciabatte in docce e spogliatoi;
2. asciuga bene i piedi (anche tra le dita);
3. cambia calze dopo sport o sudorazione intensa;
4. non condividere asciugamani, scarpe, lime o pietra pomice;
5. evita di grattare/tagliare la lesione;
6. riduci sfregamenti (scarpe strette) e controlla i punti di carico se hai callosità frequenti;
7. se sudi molto, chiedi un consiglio per gestire l’iperidrosi;
8. se compare una lesione sospetta, intervieni presto: le verruche piccole sono spesso più semplici da gestire.
Mini box — Quando è urgente farsi vedere
– dolore che ti fa zoppicare o limita lavoro/sport;
– lesione che cresce o comparsa di verruche nuove;
– sanguinamento frequente o infiammazione;
– se hai diabete, ridotta sensibilità del piede, problemi circolatori o immunitari.
Mini box — Cosa fare in attesa della visita
– non tagliare la lesione con lame/forbicine: può peggiorare e favorire la diffusione;
– se usi prodotti cheratolitici, segui le istruzioni e sospendi se la pelle si irrita molto;
– evita di camminare scalzo in ambienti condivisi.
Prenota una valutazione presso La Vida Medical.
Se sospetti una verruca plantare o hai dolore sotto al piede, una valutazione dedicata è il modo più rapido per avere una diagnosi corretta e un percorso di cura su misura.
Dott. Dionisio Traiano
Podologo – Posturologo – Laserterapeuta – Wound Care Sp
Pres. Cda Podologia Foggia
La Vida Medical | Via dei Palissandri, 8 – Termoli (CB)